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Psicologia

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Le nostre aree di lavoro

ADULTI

Valutazione psicodiagnostica della personalità.

Percorsi di supporto psicologico e psicoterapeutico guidati da teorie e tecniche di natura psicodinamica e/o cognitivo-comportamentale per la gestione di problematiche personali e relazionali: disagi emotivo-affettivi, difficoltà relazionali, e fatiche educative in ambito genitorialità.


- Consapevolezza e gestione dei propri stati emotivi rappresentano uno dei focus prioritari e primari del lavoro terapeutico.

In maniera trasversale a diverse tipologie di disagio emotivo e relazionale è lavoro indispensabile per la persona quello di ri-conoscere i propri stati interni, dare spazio e ascolto ai propri bisogni.

Prendere dunque coscienza e arrivare a comprendere realmente cosa accade e come ci si sente quando ci si mette in relazione con il mondo e ci si rapporta agli altri.  


L’aggressività, per esempio, può essere oggetto di attenzione per paziente e terapeuta laddove in molti casi emerge senza che su di essa si eserciti un adeguato controllo e che prende così la forma di agiti impulsivi e distruttivi per sè o per l’altro. In questi casi il lavoro è riuscire a riconoscere il proprio stato emotivo, legittimarlo e accettarlo, per poi gestirlo nel modo più funzionale, individuando un canale di espressione che sia il più possibile adeguato e controllato ovvero che permetta alla persona di esprimere ciò che si sente mantenendo un obiettivo e una modalità costruttivi e dunque positivi, utili al benessere della persona e della relazione con l’altro. Perché l’aggressività, quando espressa e gestita in modo adeguato, è comunicazione ed espressione dei propri bisogni trasparente e sincera, è auto-affermazione e assertività, elementi questi ultimi importanti per difendersi e per stare al mondo con atteggiamento attivo e incisivo. La rabbia allora ha e deve avere un proprio spazio, nella persona e al di fuori di essa, perché assolve ad una funzione specifica, positiva, ma affinché rimanga emozione funzionale deve essere sempre accettata, compresa e adeguatamente controllata e canalizzata.


Allo stesso modo anche tutte le altre emozioni hanno necessità di essere riconosciute e accolte, non contrastate. 


La tristezza ha una funzione importante per la persona, per questo è fondamentale saperla vivere e non ricacciarla. Quando invece si presenta uno stato depressivo continuo e pervasivo allora occorre fermarsi e comprendere cosa accade. Riconoscere la malinconia verso uno stato e una condizione precedente che si è persa, la tensione a guardarsi indietro, quindi, insieme alla fatica di vivere e stare nella dimensione presente. La preoccupazione costante, e in alcuni momenti acuta, per il domani, per ciò che può accadere in futuro o che si può perdere dell'oggi, dunque un'ansia che anticipa o che cerca di anticipare ciò che ci si prefigura come evoluzione catastrofica e che quindi, ancora una volta, impedisce di stare nel presente, nell'hic et nunc, di godere di ciò che oggi effettivamente si ha e si è. La paura di perdere qualcosa o di perdere qualcuno, di affrontare alcuni eventi di vita, provanti e impattanti. La sensazione di forte fragilità, di vulnerabilità, il timore di esporsi all'altro nella convinzione di una propria inadeguatezza, o la sensazione di impotenza e di incapacità di sostenere carichi emotivi importanti. La fatica di portare avanti se stessi in alcuni ruoli, di vivere relazioni disfunzionali, insoddisfacenti ma ingabbianti, vincolanti.


Accogliere dunque le proprie emozioni, individuarne le caratteristiche, comprendere quali sono i bisogni ad esse sottesi, e la loro funzione in quel momento, e gestirle poi, trovando per ciascuna il canale di espressione più adeguato e funzionale.


Nel lavoro con adulti è riservata inoltre particolare attenzione alle dinamiche relazionali, della coppia e famigliari, e al ruolo genitoriale, quando questo è vissuto con fatica o difficoltà.

 

Si utilizza un approccio del tutto personalizzato e ritagliato sul paziente e sui suoi bisogni: vengono adattate di volta in volta stile e tecniche, cognitive o dinamiche o entrambe in modo integrato, per seguire e accompagnare in un modo centrato e allineato con il paziente le diverse fasi della terapia.



COPPIE

Percorsi di supporto alla coppia, che attraversa un momento di conflitto, di crisi, o che si trova in una fase di pre o post separazione, volti ad individuare e definire nuove dimensioni, un diverso equilibrio, in un nuovo assetto psico-emotivo.


Percorsi di supporto alle difficoltà difficoltà genitoriali, che emergono e cambiano nelle diverse fasi del ciclo di vita, proprio e dei figli.


  • Quando nella COPPIA ci sono disallineamenti, e non si è insieme, alleati e complici, a vivere la stessa fase di vita, quando non si comprende più il mondo dell’altro che pare lontano dal nostro, e le necessità e i bisogni personali separano la coppia anziché unirla per una riuscita migliore del singolo e dell’unione, ecco emergere prima una comunicazione che diventa scambio di accuse e recriminazioni o passivamente rabbiosa e aggressiva o, ancora, stentata in un atteggiamento di indifferenza, e poi una relazione che pare logora, che arranca verso qualcosa che porta a separare più che a recuperare un assetto duale divenuto sempre più fragile e vulnerabile. 
Qui lo spazio per chiedere fuori dalla coppia un aiuto esterno: INCONTRI DI COPPIA in cui portare nella stanza di terapia tutti questi sentimenti che ciascun partner porta con sè per dare loro un nome, un diritto, e una possibilità di rielaborazione positiva e costruttiva per la persona e per la coppia stessa.



LA COPPIA INFERTILE 


Quando la fatica è proprio quella di avere un figlio, il supporto e l'intervento sono in primo luogo di natura medica

Per questo, il riferimento è la dott.ssa Simona H. Vailati, Ginecologa esperta di PMA, che opera presso la Clinica per l'Infertilità Fiv Milano, presso Centro Medico Monterosa e presso l'Ospedale San Raffaele di Milano.

Noi accompagniamo le coppie nel vissuto di questo percorso, spesso lungo e difficile; un percorso a fasi alterne, ascendenti e discendenti. Una strada che passa attraverso l'accettazione di un limite, di sé, dell'altro o della coppia, per trovare nuove vie e strategie, in un assetto emotivo che è messo a dura prova e che deve mantenere forte una spinta di fiducia e positività, per non perdere l'investimento su un sogno di vita, proprio e della coppia.


ADOLESCENTI E GIOVANI ADULTI

L'attività terapeutica e di supporto è rivolta inoltre ad adolescenti e giovani adulti, per comprendere e accogliere il disagio emotivo personale o relazionale, gestire le difficoltà in ambito sociale, lavorativo o scolastico, in ottica di recuperare gli aspetti di risorsa utili a ritrovare una maggior funzionalità della persona, un più solido equilibrio personale e relazionale e un assetto di maggior serenità e benessere.


Adolescenti che sembrano disorientati, incapaci di trovare spinte vitali o che attuano comportamenti anti-vitali, che paiono bloccati nel processo di crescita, che faticano a transitare dall'adolescenza all'età adulta, che sono in stallo e che manifestano in forme diverse un disagio forte; si esprimono attraverso un ritiro, un'apatia, una fatica relazionale o una conflittualità nelle interazioni sociali, presentando un blocco cognitivo e dunque scolastico, mettendo in atto condotte devianti, comportamenti disfunzionali e nocivi per sé o per l'altro. 

Adolescenti che non trovano una via di uscita, una progettualità per sé, un senso positivo ed evolutivo di sé, non riescono a seguire una spinta armoniosa e naturale alla crescita.

Relazioni tra genitori e figli in cui si cerca ma non si trova un contatto possibile, in cui è la relazione stessa a non trovare una possibilità di dispiegarsi in modo armonioso e fluido, positivo per gli uni e per gli altri, a non evolvere, a non riuscire a costituirsi come luogo sicuro in cui l'adolescente può crescere e il genitore favorire il suo processo di crescita. La fatica di comprendere, di comprendersi e comunicare, di allineare i bisogni di ciascuno, di mettersi in relazione in un contesto sicuro e positivo. L'impossibilità di svolgere ciascuno il proprio ruolo dunque, in un modo chiaro e definito, all'interno del sistema familiare che dovrebbe costituirsi, piuttosto, come luogo sicuro per portare avanti i propri compiti evolutivi.


Il lavoro terapeutico con l'adolescente e/o il genitore permette di comprendere e definire le emozioni, i vissuti e i bisogni che vivono dietro a quei comportamenti che vengono messi in atto e che risultano disfunzionali e disadattativi ma che sono l'unico canale di espressione e comunicazione che l'adolescente individua come possibile e che sono un tentativo di soddisfare quei bisogni profondi che non hanno altrimenti spazio e riscontro. 

Permette quindi di comprendere dove, quando e perché si è innescato un blocco nel processo di crescita e di lì individuare la strada ad oggi possibile e più funzionale rispetto alla ripresa di un processo di crescita ed evoluzione di sé e quindi della relazione genitori-figli. 

WORK

Stress Management.

Sviluppo del potenziale - percorsi di coaching.

Quando la fatica è circoscritta o prevalentemente presente nell'area lavorativa e o inerente le dinamiche ad esso legate (leadership, relazioni interpersonali, clima, efficacia e performance). Lavoriamo con e sulla persona perché la persona possa lavorare al meglio.


Ci occupiamo di supportare la persona nell'analisi e valutazione delle sue Difficoltà quanto delle sue Risorse, di valorizzare e sviluppare le parti di sé in direzione di una maggior efficacia, efficienza e soddisfazione, ovvero favorirne lo sviluppo personale e professionale.



  • Benessere al LAVORO.

Nella nostra attività e nel nostro ruolo portiamo le nostre risorse l’impegno e l’investimento ma anche la fatica, il senso di inadeguatezza e l’ansia di non riuscire a essere efficaci e anche riconosciuti. 

Nel lavoro portiamo le nostre competenze ma anche il nostro mondo di aspettative e le nostre caratteristiche personali, frutto e risultato di esperienze pregresse, personali e professionali.
Ecco perché spesso occorre un momento di riflessione e pausa, dedicato a comprendere cosa ci succede, cosa mettiamo in atto di noi stessi e perché inneschiamo alcune dinamiche. Quali sono quelle caratteristiche positive e modalità funzionali che mettiamo in atto e che permettono efficacia e benessere sul lavoro, e quali invece le fatiche, le modalità disfunzionali, i timori e le ansie che ci rendono infelici e poco efficaci nella nostra attività.
Alcune delle più frequenti:
scarsa autostima e fiducia di base, che si rende evidente in comportamenti passivi, incapacità di prendere decisioni, fatica a sostenere il ruolo, modalità comportamentali inadeguate nel team di lavoro, con i colleghi e con il responsabile. Il lavoro di sviluppo è volto a recuperare le aree di risorsa, rinforzare le modalità ad oggi efficaci e funzionali, smantellare eventuali errori cognitivi che sostengono una bassa visione di se e del proprio operato individuando modalità e pensieri alternativi più funzionali.

Aggressività: emerge in comportamenti scontrosi, ostili oppositivi, in modo attivo o passivo, poco funzionali a mettersi in relazione con colleghi e responsabile. Decisioni avventate, non precedute da un’adeguata analisi e riflessione, tendenza a chiudere più che ad aprire, atteggiamento autoritari e dunque leadership a stampo gerarchico anziché autorevole e inclusiva.
Qui il lavoro tende a sottolineare l’importanza di usare l’aggressività come forza positiva per affermarsi ed essere assertivi, capaci di sostenere le proprie idee, reagire ed attivarsi pro-attivamente. Avere una presenza di team inclusiva, incisiva e decisiva.



TEAM dedicato a fornire SERVIZI per le AZIENDE

Siamo in grado di progettare e sviluppare interventi in ambito di:

Valutazione e sviluppo del potenziale - Assessment Center e Development Center. Sessioni individuali e di gruppo. Profili junior/senior.

Ricerca e Selezione del personale.

Corsi di formazione manageriale.

Valutazione stress lavoro correlato.



 

Anna G. Vailati è professionista parte del network degli Psicologi del LavoroPsicologi in Azienda - www.psicologinazienda.it